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I siciliani? Tra i più creduloni!

Scritto da: Carmelo Parrinelli il 4th febbraio 2010
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h1n13Secondo i dati forniti dalle ASL italiane, la popolazione siciliana è terza per numero di dosi del vaccino contro l’H1N1, somministrate.
A precedere l’isola che su 845.773 dosi conta solo 86.474 effettive utilizzazioni (10,2%), vi sono: L’Emilia Romagna con il 21,3%; L’Umbria col 12,5% e le Marche col 10,8%.
Lo Stato ha investito ben 184 milioni di euro stipulando un contratto con la casa farmaceutica Novartis.
Così il Ministero della Salute, appena compresa l’effettiva inefficacia del virus (meno pericoloso di una normale influenza), ha deciso di donare circa il 10% delle scorte rimaste inutilizzate, “appioppandole” ai paesi poveri a titolo gratuito (ma che generosità!).
Ai più sembra come una speculazione a livello planetario, orchestrata dalle più note case farmaceutiche che, fino allo scoppio della pandemia, rischiavano la bancarotta.
I siciliani, si diceva, in Italia risultano tra i più creduloni.
Poco più di 86.000 persone hanno ceduto a quella che già viene definita la più grande truffa ai danni di uno Stato (anzi di più Stati) e della relativa popolazione.
Gongolano tutti quelli che alla “suina” non hanno mai creduto; digrignano i denti coloro i quali, per eccesso di creduloneria, hanno ceduto alla propaganda messa in campo dalle Big Pharma.
Tra i gongolanti, è certo, ci sarà quel ministro polacco che, in tempi non sospetti, aveva etichettato il vaccino come “acqua zuccherata”.
La donna aveva chiesto e ottenuto una interprellanza, ove aveva esposto dati certi e zero congetture.
Se oggi la “GSK” ha registrato un utile di 3 MLD di dollari; “la “ROCHE” 2,6 MLD ; la “NOVARTIS” 1MLD e la “BAXTER” 750 MLN, questo è solo grazie alla pandemica manna piovuta loro dal cielo.
E’ sempre grazie alla suina se produttori e distributori di mascherine, amuchine, saponi e saponette, hanno compiuto affari d’oro.
E i siciliani, come gli italiani?
Non cicredono più al virus H1N1, ma “Fussi ca fussi !?!?” cntinuano a comprare disinfettanti a gogò (tanto per non citare le parti intime dei canidi).
Intanto io gongolo insieme al ministro polacco.

di Carmelo Parrinelli

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