Sulla scia di alcune straordinarie scoperte archeologiche, frutto di accurate ricerche dei fratelli Bellone e Pierluigi Bonanno, oggi siamo in grado di affermare, senza ombra di dubbio, che Valguarnera Caropepe ha una collocazione storica ben più antica di quella conosciuta. Già il Mons. Giacomo Magno, noto conoscitore delle origini del nostro popolo, nelle sue “memorie storiche di Caropepe”, lascia presupporre un’origine arcaica del paesello incastonato sui colli dell’ennese. L’opera deleterea dell’uomo ha di certo influito in maniera negativa sui tempi della scoperta, lasciando ai vari esperti del settore, tanti dubbi e poche certezze storiche. Così la verità sulle origine di Valguarnera, come ci illustrano gli autori del libro “Archeologia e Storia di Valguarnera Caropepe e Rossomanno”, mettono in evidenza ciò che in realtà è sempre stato sotto i nostri occhi per secoli. E’ il caso delle torri ottogonali, simili a quelle costruite da Federico II nel Capoluogo di Provincia, e oggi celate ai nostri occhi perchè riutilizzate poi come abside (Chiese di Sant’Antonio e San Francesco), campanile (Chiesa di Sant’Antonio) o come semplice abitazione.
Una scoperta, quella dei ricercatori valguarneresi, che ha di fatto prodotto alcuni interrogativi sulla reale importanza che il paese aveva nella Sicilia Centrale, rivalutandone il ruolo nell’economia e il commercio. La presenza di edicole votive, pre arcaiche, spesso dedicate a divinità delle sorgenti, seminascoste dalla vegetazione o riutilizzate nei secoli, ha aperto nuovi scenari anche dal punto di vista religioso; è logico pensare a Valguarnera, dunque, anche come luogo di culto già agli albori della civiltà. Carupipi, sotto il comando della vicina Rossomanno, vide fiorire nel medioevo la propria egemonia sulle vicine campagne, recitando una parte importante nella storia dell’isola. Il lavoro certosino degli autori di questo libro, certamente e ingiustamente sottovalutato, propone con freschezza alcune verità storiche a noi fino ad oggi sconosciute, assicurando al lettore numerose prove di quanto scoperto.
E’ proprio da questo libro che ho raccolto con entusiasmo alcune immagini e video, con l’intento di avvalorare la tesi degli autori dell’opera.
di Carmelo Parrinelli