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Cuono Gaglione secondo Carmelo Parrinelli

Scritto da: Carmelo Parrinelli il 3rd febbraio 2010
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Cuono Gaglione secondo Carmelo Parrinelli

Nella foto il pittore Cuono Gaglione  | read this item
E’ davvero incredibile come su internet si possano fare incontri assolutamente inaspettati.

Cuono03Chi vi scrive ama l’arte, chi vi scrive ama tutto ciò che significa espressione. Il fato ha voluto che uno come me, amante della poesia, della scrittura, della scultura, venisse a stretto contatto con uno dei più grandi maestri meridionali contemporanei.  Avevo già sentito parlare di Cuono Gaglione ma non riuscivo ad associarlo all’incontro sulla rete; poi visitando il sito di quel gentile utente che mi dispensava lodi per il mio attaccamento agli interessi sociali del Sud, ecco che ricollegai ciò che la mente aveva sciolto. Cuono il maestro, l’artista; Gaglione, proprio lui. Guardando le sue opere ti accorgi subito che l’artista vuole coinvolgerti nel suo mondo, nei suoi più reconditi pensieri. E’ il caso di “Pulcinella”, dove l’allegoria di un cialtrone quale è la maschera napoletana, ti dischiude le porte a una perturbante visione dei sensi. La maschera come visione o come nascondiglio? E’ quello che mi sono chiesto ammirando le pennellate decise e a volte offuscate da fievoli e leggeri aliti di bianco fumo. E così Cuono sembra riproporre in chiave umoristica e nel contempo drammatica, la vicenda dei meridionali, etichettati come giocherelloni, irriverenti e pittoreschi. Poi la mia attenzione viene colta dal fantastico arancione di “Oro Puro”, uno “spicchio” di Sud idealizzato dal pennello deciso e dai colori accesi, intensi. Mi ritrovo così catapultato nella mia Sicilia, nelle campagne della mia amata Valguarnera Caropepe, luogo ove è facile riscontrare la natura che è la musa di tanti artisti, come Cuono Gaglione. Ed è così bello il ricordo che affiora dalla mia mente di giovane emigrante, che forse ammirando quei toni chiari e infuocati d’arancio mi pare essere finalmente a casa. Ah poi, se vi potessi parlare di “Donne del Sud”, struggente rappresentazione del sacrificio al quale sono devote le donne meridionali, da secoli e secoli. L’artista sembra quasi ricercare nei volti tristi l’immagine di una generazione di madri perdute nell’oblio del dolore, devote al sacro vincolo che unisce i loro figli alla terra e quest’ultima a loro stesse, quasi a voler idealizzare un cerchio sacro, ove tutto è legato con nodi indissolubili all’altro. Cuono Gaglione è certamente uno dei migliori artisti meridionali contemporanei e questo riesco a coglierlo da quel spaccato d’arancio che tanto mi ricorda Valguarnera, nei colori e nei riflessi di pennellate decise.

di Carmelo Parrinelli – 09.11.2007


Per approfondire:

http://cuonogaglione.forumfree.net/
http://cuonogaglione.it/

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