La carica dei 2009. Non è il remake di un noto film sui dalmata, ma l’incredibile realtà burocratica e clientelista in Sicilia. Crudelia Demon questa volta ha le sembianze di Raffaele Lombardo, Governatore dell’isola.
A far a sfondo è il Palazzo della giunta sicula, dove il leader dell’MpA ha nominato e dunque assunto altre 9 figure dirigenziali esterne, che si sommano alle 2000 già esistenti. I dati dicono che ogni 5,6 dipendenti Regionali, ci si affida a 1 dirigente.
Le loro indennità pesano sul bilancio siciliano come un macigno; una pietra da 1 miliardo di euro che, ahinoi, si somma al già deficitario conto regionale. Una “consulenza” che costa intorno ai 150-250 mila euro a cucuzza!
Lombardo e di concerto tutto il PD, hanno deciso di avviare questa riforma, escludendo di fatto sia il PDL che l’UDC.
Da uno studio condotto dal giornale “La Repubblica“, si apprende che lo Stato italiano, di contrasto con quello siciliano, si affida a 1 dirigente ogni 50 dipendenti.
Il giornale prosegue citando una nota congiunta di PDL e UDC, che hanno fatto notare come alla coalizione formata da MpA e PD, che anche se validissimi, i neo dirigenti non sono certo estranei alla politica.
Si accusa, insomma, il Governatore Lombardo, di aver favorito l’ingresso di dirigenti vicini al proprio schieramento politico.
Si parla di Nicola Vernuccio e Rossana Interlandi, rispettivamente commissarii MpA per Palermo e Caltanissetta; di Gesualdo Campo, assessore MpA a Catania; Mario Zappia, ex Sindaco di Bronte e traghettatore di quell’ATO Rifiuti che molti ormai conoscono.
Ma le polemiche per Lombardo non finiscono certo qui. Durante la seduta di ieri il sconsifliere PDL Salvino Caputo, ha fatto osservare che Antonio Nobile, funzionario, era stato in un recente passato arrestato per tangenti ma che, comunque, aveva continuato a rivestire la carica dirigenziale, venendo inserito addirittura in una lista MpA durante le elezioni del 2008.
Il Governatore non ha potuto fare altro che sospendere Nobile dal Servizio. Meglio tardi che mai!