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Agrodolce è salvo, il funerale lo fanno alla Provincia di Enna

Scritto da: Carmelo Parrinelli il 29th gennaio 2010
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Ne avevo parlato qualche mese addietro quando il generalissimo Raffaele Lombardo, Governatore di Sicilia, aveva da poco deciso di dirottare 25 dei 30 Milioni di euro destinati dal Cipe alla viabilità ennese, verso un progetto che evidentemente la Regione ha ritenuto e ritiene oggi più che mai urgente.

Adesso è ufficiale: La fiction Agrodolce è salva. La Campania ha il suo posto al sole, perché la trinacria deve essere da meno? Questo è il pensiero che balenerà certamente in mezzo alle sinapsi politiche.

Si parla tanto di valorizzare una Regione, di risvegliare un turismo fin troppo assopito… Ma poi, complice la RAI, si investono complessivamente ben 50 milioni di euro per uno sceneggiato. Con quei soldi, è sicuro, ci sguazzerebbe senza problemi TeleEnna (tv locale) per un centinaio di anni. Con quei soldi probabilmente 200 famiglie acquisterebbero una villa vista Mondello da 250 mila euro…

O vista Lago di Pergusa, per chi è ennese e non ha neanche il mare. Ancora meglio sarebbe stato investire quei soldi in opere pubbliche assenti o schifosamente a pezzi. Se il Cipe aveva dato i soldi alla Provincia di Enna, vuol dire che ce n’era bisogno! Punti di vista, si capisce. Bocciato il progetto “Scala Mobile” che prevedeva la costruzione di una struttura capace di snellire il traffico con il trasporto di persone da Enna Bassa a Enna Alta, i soldi hanno subito cambiato padrone.

Dal capoluogo di Provincia sono finiti pietosamente nelle tasche della produzione della fiction diretta da Minoli. Si potevano impiegare comunque nel rifacimento di strade e stradine che, ve lo giuro, fanno pena! Ogni anno è un viavai di turisti impazienti di visitare a Villa Romana di Piazza Armerina, patrimonio dell’Unesco…

Ogni anno questi visitano anche il Castello di Lombardia di Enna e la Città Greco-Indigena di Morgantina. Ogni anno i turisti s’inginocchiano sul ciglio di una mulattiera chiamata strada e, guardando in alto giurano: “Mai più verrò qui“. Strade da pena; frane e buche anche in estate!

La “Panoramica” del Capoluogo chiusa da mesi e le varie Provinciali colabrodo interrotte. La notizia del salvataggio di Agrodolce segue quella di una lunga manifestazione funebre indetta da attori, tecnici e chi più ne ha più ne metta, e svoltasi a Palermo appena due giorni fa.

In realtà sembra il funerale delle ambizioni di Enna che tanto sperava di uscire dalla nomea di Provincia più povera d’Italia. Non ci resta che accendere la tv, sederci sul divano e goderci 50 milioni di euro in puro formato “romanzo popolare”.

di Carmelo Parrinelli

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